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Ciao!!! Benvenuti nel mio Blog... questo blog vuole essere una sorta di diario di una donna che vuole esprimere il proprio pensiero nell'ambito dell'economia e della finanza ... non vuole assolutamente risultare troppo serioso o noioso...ed è proprio per questo che affronto tali tematiche con una sorta di ironia...

Proprio perchè penso che una donna possa tenere, oltre ai famosi blog di make up, anche un blog che tratti tali argomentazioni eccomi qua!!!

... sono cosciente che i termini "economia" e "politica" siano due sostantivi femminili...ma questi purtroppo vengono ancora praticati prettamente al maschile... :))

Sul mio blog anche chi non è iscritto o non ha un account potrà lasciare un commento :) siete i benvenuti!!!

p.s. : qualora mi vogliate scrivere in pvt la mia mail è sympatica@libero.it


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sabato 24 marzo 2012

In cosa consisterà la riforma dell'art. 18...


Riassumo per punti in cosa dovrebbe consistere questo famoso art. 18... :

CONTRATTI: Si punta sull'apprendistato e sul suo valore formativo. Si collega l'assunzione di nuovi apprendisti alla stabilizzazione avvenuta in precedenza (50% nell'ultimo triennio), si prevede una durata minima di sei mesi per il contratto e si alza il rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati (da 1 a 1 a 3 a 2). Il contratto a tempo determinato è perseguito fissando un intervallo di 60 giorni tra un contratto e l'altro (contro i 10 attuali) per un contratto inferiore a 6 mesi e di 90 giorni per una durata superiore (adesso 20).

STRETTA PARTITE IVA: Stretta sulle partite Iva e sulle associazioni in partecipazione permesse solo in caso di associazione tra familiari entro il primo grado (genitori o figli) e il coniuge.

STANGATA CO.CO.PRO: Ci sarà una definizione più stringente del progetto con la limitazione a mansioni non meramente esecutive o ripetitive in modo da enfatizzare la componente professionale. È vietato l'inserimento di clausole che consentono il recesso prima della fine del progetto. In caso di mancanza di un progetto specifico il contratto a progetto si considera di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si prevede per i collaboratori un aumento dell'aliquota contributiva di un punto l'anno fino a raggiungere nel 2018 il 33% prevista per il lavoro dipendente (fino al 24% per chi è iscritto a gestione separata e ad altre gestioni o pensionati).

ART. 18: Ci saranno tre regimi sanzionatori per il licenziamento individuale illegittimo: la reintegrazione nel posto di lavoro sarà disposta dal giudice solo nel caso di licenziamento discriminatorio e in alcuni casi di infondatezza del licenziamento disciplinare. Nel caso di licenziamento per motivi economici ritenuto illegittimo dal giudice il datore di lavoro potrà essere condannato solo al pagamento di un'indennità. L'indennizzo che dovesse essere deciso a fronte di un licenziamento illegittimo per motivi disciplinari o per motivi economici potrà variare tra le 15 e le 27 mensilità. Sarà sempre obbligatorio indicare i motivi del licenziamento. Se il licenziamento economico è strumentale e il lavoratore riesce a provare che è invece di natura disciplinare o discriminatoria il giudice applica le relative tutele. È prevista l'introduzione di un rito procedurale veloce per le controversie in materia di licenziamento.

ASPI: la nuova assicurazione sociale per l'impiego è destinata a sostituire a regime, nel 2017, l'indennità di mobilità e le varie indennità di disoccupazione. Ne potranno usufruire oltre i lavoratori dipendenti anche gli apprendisti e gli artisti purchè possano contare su 2 anni di anzianità assicurativa e 52 settimane di lavoro nell'ultimo biennio. Sarà pari al 75% della retribuzione fino a 1.150 euro e al 25% oltre questa soglia per un tetto massimo di 1.119 euro lordi al mese. È prevista una fase transitoria per il passaggio del periodo dagli 8 mesi attuali (12 per gli over 50) ai 12 dell'Aspi (18 per gli over 55). La contribuzione è estesa a tutti i lavoratori che rientrino nell'ambito di applicazione dell'indennità. L'aliquota è pari a quella attuale per i lavoratori a tempo indeterminato (1,31%) ma sarà gravata di un ulteriore 1,4% per i lavoratori a termine (da restituire in caso di stabilizzazione del contratto). Andrà a regime nel 2013.

CONTRIBUTO LICENZIAMENTO: Il datore di lavoro all'atto del licenziamento dovrà versare all'Inps mezza mensilità ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi tre anni (in vigore dal 2013). - CIGS: La necessità di eliminare a decorrere dal 2014 i casi in cui la cassa integrazione straordinaria copre esigenze non connesse alla conservazione del posto di lavoro porta all'eliminazione della causale per cessazione di attività. La Cigs viene estesa a regime per le imprese del commercio tra i 50 e i 200 dipendenti, le agenzie di viaggio sopra i 50 e le imprese di vigilanza sopra i 15.

FONDO SOLIDARIETÀ PER SETTORI NON COPERTI DA CASSA INTEGRAZIONE: per le aziende non coperte dalla cig straordinaria arriva un fondo di solidarietà. La contribuzione dovrà essere a carico del datore di lavoro (2/3) e del lavoratore (1/3) e ci sarà l'obbligo di bilancio in pareggio.

TUTELA LAVORATORI ANZIANI:Sono possibili accordi per esodi di lavoratori anziani (che raggiungano la pensione nei quattro anni successivi al licenziamento) e la loro tutela con un indennità in attesa dell'accesso alla pensione «con costi a carico dei datori di lavoro».

EQUITÀ DI GENERE: Norme di contrasto alle dimissioni in bianco e il rafforzamento fino a tre anni di età del bambino del regime di convalida delle dimissioni rese dalle lavoratrici madri (al momento è un anno).

PAPÀ OBBLIGATORIO: Viene introdotto il congedo di paternità obbligatorio (tre giorni) e si approva il regolamente che disciplina le quote rosa nelle società controllate dalle pubbliche amministrazioni.

VOUCHER BABY SITTER: Arrivano i voucher per le baby sitter Le neo mamme avranno diritto di chiedere la corresponsione di questi «buoni» dalla fine della maternità obbligatoria e per gli 11 mesi successivi. Li darà l'Inps.


domenica 26 febbraio 2012

L unico risultato raggiunto da Emma Marcegaglia: far rimpiangere Gianni Agnelli

Lo dicevo questa settimana sul mio facebook di quanto avrei voluto essere presente all'incontro tenutosi  lunedì tra Monti e le parti sociali per trovare un accordo sulla riforma del lavoro che si vorrebbe definire entro la fine di marzo ...parti sociali che come sempre sono costituite dal Presidente di Confindustria (Emma Marcegaglia) dal Segretario Generale della Cgil (Susanna Camusso) e credo anche a questo giro dal Presidente dell'Abi (Giuseppe Mussari)....

...ma ahimè una parte sociale non sono e non ho avuto possibilità di partecipare a questo tavolo tecnico....e vi dirò che alla fina avevo ragione a tenerci così tanto a presenziarvi poichè proprio in tale occasione Emma ha saputo dare il meglio di sè...

...In questa occasione la nostra chiara e fresca (mi escono versi poetici che mi rammentano una famosa poesia ahahahhah) Emma rivolgendosi alla Camusso ha detto testuali parole: "VORREMMO AVERE UN SINDACATO CHE NON PROTEGGA ASSENTEISTI CRONICI, LADRI E QUELLI CHE NON FANNO IL LORO LAVORO"...

...le sue parole sono suonate come un'entrata a gamba tesa durante una partita di calcio. Solo che in questo caso non è detto che si sia fatto male chi la gamba tesa in entrata l'ha subita...eh si perchè con il senno del poi...nemmeno la Marcegaglia è convinta di aver fatto bene a dire quelle parole ed aver causato una sorte di strappo fra Confindustria e Camusso...

Definirla quanto meno una caduta di stile è dir poco...Trovo abbastanza difficile immaginare un Grande Imprenditore quale Gianni Agnelli chiamare ladri gli uomini di un sindacato...non lo avrebbe fatto mai...e il motivo per cui non lo avrebbe fatto mai sta proprio nella differenza che intercorre tra lui e la Marcegaglia...ovvero tra grandi imprenditori e imprenditori che tali non sono e non lo saranno mai...


mercoledì 9 novembre 2011

Emma Marcegaglia, l' art. 18 e una sera di mezzo autunno...

Se non vi va di vedere il video qui sotto ( e chi mai vi potrebbe dare torto visto il soggetto!!! ahahha) questo è il concetto fondamentale da me espresso:
Emma...mia dolce e cara Emma...perchè insistere sull art. 18.. tu che hai gli studi all estero..a lecce si suol dire "tu che hai le scuole" sai in alcuni stati esteri c’è maggiore flessibilità del lavoro ma è altrettanto vero che detta flessibilità è compensata da stipendi molto molto più alti più alti di quelli italiani; a questo si aggiunge il fatto che avendo una classe imprenditoriale degna di questo nome e capace si creare lavoro, perso un lavoro se ne trova un altro. Trovo scandaloso che gli industriali italiano vogliano le regole del mercato anglossassone ma pretendano di dare stipendi da socialdemocrazia!"