«Noi non rinunceremo mai alla nostra sovranità»: il primo ministro britannico David Cameron ha giustificato così, in una conferenza stampa stamattina a Bruxelles, il rifiuto di Londra ad accettare la riforma dei trattati dell'Ue proposta da Parigi e Berlino per una maggiore disciplina nella politica di bilancio.
Stando a quanto riferito precedentemente dal presidente francese
Nicolas Sarkozy, Cameron aveva chiesto un protocollo allegato al trattato per esonerare Londra dall'applicazione delle regole sui servizi finanziari. Una condizione non accettabile - secondo il presidente francese - poiché proprio da questo settore sono nati molti dei problemi dell'attuale crisi.
Ed è così che
l'Europa ora si trova a correre a due velocità. Una decisione obbligata che però costringe il sistema europeo a una scelta intergovernativa invece che a quella maestra comunitaria. In questo modo la Commissione europea e la Corte di giustizia non avranno lo stesso ruolo e potere, come se tutti avessero accetttato le modifiche.